Essere sostenibili
non è più un'opzione...
…non tanto perché le norme lo impongono, ma perché il tessuto economico butterà fuori le organizzazioni che non riusciranno a mantenere un sano equilibrio tra la sostenibilità economica, sociale, ambientale e culturale.
Oggi troppe aziende basano le loro strategie solo sui risultati economico-finanziari e sul patrimonio “tangibile” (macchinari, immobili, strumentazione tecnico-informatica) dimenticandosi spesso del patrimonio “intangibile”, erodendolo senza attivare dei processi per non consumarlo o per ricostituirlo, fino ad arrivare al punto di esaurimento.
Uno sviluppo economico più solido
La vecchia mentalità non regge più le sfide epocali che ogni organizzazione deve essere in grado di affrontare, a prescindere dal settore in cui opera: il cambiamento climatico, le disuguaglianze crescenti, l’accesso alla sanità e all’istruzione, il benessere umano sul posto di lavoro.
Per questo è essenziale attivare un processo evolutivo che assicuri uno sviluppo economico più solido e che, oltre al profitto, generi benessere per le persone, l’ambiente, la comunità.
«Essere meno cattivi non è essere buoni. È essere cattivi, solo un po’ meno» (William McDonough)
Molte organizzazioni si sono già dotate di forme di rendicontazione che vanno oltre il tradizionale bilancio finanziario, raccontando il proprio impatto sull’ambiente, su salute e sicurezza e sulla governance. Ma non bastano singole azioni per essere competitivi.
Noi di Ethycon dal 2006 aiutiamo le organizzazioni a evolvere verso una sostenibilità autentica e non di facciata, radicandoci – unici in Italia – ai presupposti culturali dell’economia civile. Questo ci permette di mettere una solida base al processo evolutivo che proponiamo: dal profitto al benessere collettivo, dalla semplice crescita allo sviluppo sostenibile, dall’io al noi, dal bene totale al bene comune, dalla competizione alla collaborazione.
Alla base: un cambio di paradigma, di parole e di pensiero
Siamo abituati a un pensiero dicotomico e lineare, in ogni ambito.
Ma i sistemi sono troppo complessi oggi perchè un solo approccio sia sufficiente.
«Nel processo evolutivo organizzativo va avanti chi è capace di co-operare, riuscendo così meglio a sopravvivere e a perpetuarsi» (R. Nozick)
